Frequently Asked Questions

Indice degli Argomenti:

Video sulla compilazione delle istanze
Informazioni e assistenza SISMI.CA
Registrazione su SISMI.CA
Migrazione da SIERC a SISMI.CA
Funzionalità della piattaforma SISMI.CA
La scrivania del Professionista
Nuovo fascicolo
Le mie istanze
Istanze collegate
- Istanze secondarie – Variazione di ruoli e soggetti
- Istanze secondarie – Altri soggetti
- Istanze secondarie – Istanza di rettifica
- Istanze secondarie – Istanza di variante
- Istanze secondarie – Comunicazione inizio lavori strutturali
- Istanze secondarie – Relazione di collaudo statico
- Istanze secondarie – Relazione di struttura ultimata
- Istanze secondarie – Comunicazione di integrazione documentale
Dichiarazione marca da bollo
Le FIRME
Dati economici e pagamento
Opera progettuale – La localizzazione
Sistema strutturale
Quesiti strutturali

 

Video sulla compilazione delle istanze

Al seguente link http://sismica2.regione.calabria.it/helponline/?p=2522 si accede alla pagina web dalla quale è possibile scaricare alcuni video sulle fasi principali della compilazione delle istanze.

 

Informazioni e assistenza SISMI.CA

       1. Per contattare l’assistenza SISMI.CA posso utilizzare il mio indirizzo email Pec?

Al fine di evitare problemi di comunicazione (es. mancato invio/ricezione email), per contattare l’assistenza SISMI.CA si consiglia di NON utilizzare un indirizzo email di tipo PEC, ma un normale indirizzo di posta.

       2. Dove trovo il manuale d’uso del Portale SISMI.CA?

All’interno della Home page del Portale http://sismica2.regione.calabria.it/sismica/ è presente il manuale d’uso del Portale SISMI.CA, consultabile e/o scaricabile.

       3. Dove trovo la guida in linea del Portale SISMI.CA?

La guida in linea del Portale SISMI.CA è consultabile al seguente indirizzo: http://sismica2.regione.calabria.it/helponline/professionista/?tab=0&ref=EwF5VkotSQjoSVz6WMD0mal

      4. A chi posso rivolgermi per avere assistenza?

Domande relative alla normativa da applicare o ai valori da utilizzare, richieste di sollecito sull’iter di approvazione o altro tipo di dubbi riguardanti le pratiche vanno poste direttamente ai funzionari regionali, prendendo un appuntamento presso gli uffici oppure scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
Cosenza: vigilanzatecnicacs.llpp@pec.regione.calabria.it
Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone: vigilanzatecnicacz.llpp@pec.regione.calabria.it
Reggio calabria: vigilanzatecnicarc.llpp@pec.regione.calabria.it

Segnalazioni di errori applicativi e malfunzionamenti del sistema eventualmente rilevati vanno inviati all’indirizzo sismica@regione.calabria.it descrivendo l’errore in maniera dettagliata e possibilmente allegando l’immagine della schermata di errore.

 

Registrazione su SISMI.CA

       1. Come si effettua la “Registrazione a SISMI.CA”?

Per utente che operava già sul sistema SIERC viene fatta la migrazione sulla nuova piattaforma Vedi anche punto 3 di “Migrazione da SIERC a SISMI.CA”

Entrare sul SIERC per verificare con quale email è stata effettuata la registrazione;

Accedere alla pagina http://sismica2.regione.calabria.it/sismica/e procedere alla operazione “recupera password”, inserendo il codice fiscale e l’indirizzo email di SIERC.

Allo stesso indirizzo email verrà inviato un link attraverso il quale si accederà alle istruzioni per il cambio password.

Nell’eventualità di mancata ricezione, controllare nella cartella spam.

Accedere nel sistema utilizzando il nome utente di SIERC (ad es. CSING123, RCARCH123,..).

Per una nuova registrazione.

Accedere alla pagina http://sismica2.regione.calabria.it/sismica/e procedere alla operazione “Registrazione nuovo utente”.

Compilare tutti i campi richiesti. I campi obbligatori sono evidenziati con il carattere asterisco (*).

A seguito di questa registrazione verrà inviata una email di conferma; cliccando sul link allegato si concluderà la registrazione.

E’ importante tenere presente che:

Ogni nuova registrazione viene fatta in autonomia dall’utente direttamente dalla Home page (vedi manuale utente).

Nella registrazione, al fine di prevenire problemi nello scambio di posta elettronica, è necessario specificare con attenzione un indirizzo email non PEC.

Non è possibile utilizzare un cf o un indirizzo email già associato ad un’utenza già presente

Il Sistema non permette di associare lo stesso soggetto fisico a due profili (professionista e utente altra amministrazione).

Quando si riceve dal Sistema un link per accedere ad una pagina web, questo può essere editabile direttamente dalla mail (testo di colore blu) oppure non editabile (testo di colore nero); In quest’ultimo caso è sufficiente copiare interamente l’indirizzo e incollarlo nella barra degli indirizzi del browser utilizzato.

       2. Procedendo con il recupero password, ricevuta la e-mail dal Sistema e cliccato sul link per la modifica della password, una volta digitata, su “Ripeti password” posso fare un semplice copia/incolla?

No, una volta digitata la nuova password, su “Ripeti password” bisogna ri-digitare manualmente una seconda volta.

       3. In aggiunta al mio profilo “Professionista”, posso crearmi un altro profilo, ad esempio, come “Utente di Altra Amministrazione”?

No, le credenziali utilizzate per un profilo (cf e/o indirizzo email) non possono essere usate per crearne un altro. In alternativa, per “Utente di Altra Amministrazione”, si può fare una registrazione associata ad un Funzionario o altro dipendente dell’Amministrazione.

       4. Nel caso di “Utente di Altra Amministrazione”, posso fare la registrazione utilizzando il cf del Comune?

No, il Sistema prevede solo la registrazione di persone fisiche; nel caso di un Comune il cf è numerico, dato attualmente non previsto nella “Registrazione nuovo utente”.

       5. Posso caricare una scheda L1,L2 se sono un utente già registrato come professionista?

In questo caso è necessario che a caricare la scheda sia un altro utente della stessa amministrazione che non sia un tecnico, ma che abbia un profilo amministrativo all’interno dell’Ente.

       6. Devo firmare e timbrare la scheda L1,L2?

No, la scheda non deve essere stampata e firmata; l’unica firma valida è la firma P7M del tecnico.

       7. Posso modificare il Codice Fiscale del mio profilo?

Si. Se per errore, durante la registrazione in SISMI.CA viene inserito un Codice Fiscale incompleto o errato, o anche proveniente dalla migrazione del profilo da SIERC in SISMI.CA, è possibile modificarlo dal proprio profilo in SISMI.CA accedendo alla sezione “Account” => “Il mio profilo”. Attenzione: se il Codice Fiscale associato all’utenza è collegato a delle istanze, modificandolo si incorre nel rischio di perdere i riferimenti con le pratiche legate all’utenza.

       8. La modifica del Codice Fiscale associato alla mia utenza può avere delle conseguenze sulle pratiche ad essa legate?

Si. Nel caso in cui ci siano dei fascicoli con il codice fiscale errato causato dal precedente erroneo inserimento di un Codice Fiscale durante la registrazione in SISMI.CA, si dovrà procedere, all’interno di quei fascicoli, all’inoltro di una istanza di “Variazione di ruoli e soggetti“, correggendo quindi il codice fiscale del soggetto. Nel dettaglio, si procede come segue:

a) Selezionare “Ricerca altro fascicolo” dalla home una volta loggato

b) Specificare il numero di fascicolo, il numero di protocollo e il codice fiscale del committente e quindi cercare il proprio. Questo perchè avendo quelle istanze un codice fiscale errato non appariranno tra le proprie.

c) Una volta trovato il fascicolo si può procedere ad effettuare la “Variazione di ruoli e soggetti” inserendo il codice fiscale esatto.

Dopo che la variazione avrà lo stato di approvazione, si vedrà il fascicolo in questione tra i propri.

       9. La mia utenza risulta non validata. Cosa devo fare?

Nel caso di utenza con lo stato “Non validata”, dalla home page occorre cliccare su “Recupera password” e inserire il proprio codice fiscale e l’indirizzo email; poi, entrati nel proprio profilo, su “Account”, fare “Reimposta password”.

       10. Perché quando vado a modificare il mio profilo (es. cod. fiscale, sigla provincia), nel campo “Albi professionali”, scegliendo qualunque voce nel menù a tendina, la voce “Nome albo” rimane in rosso?

Dopo avere inserito il “Nome Albo”, il “Numero Iscrizione”, la “Provincia”, la “Sezione” ecc., bisogna cliccare sul pulsante “+”, in modo da associare l’albo al profilo. Non basta compilare i campi e salvare, occorre, appunto, prima aggiungere l’albo con il pulsante “+”.

       11. Posso cancellare una scheda L1/L2, nel caso di un erroneo inserimento?

No, le schede create non possono essere eliminate. E’ sufficiente lasciare in stato BOZZA quelle che non si desidera inviare.

 

Migrazione da SIERC a SISMI.CA

       1. Dopo la migrazione del mio profilo da SIERC a SISMI.CA, il Sistema non riconosce la mia utenza.

Verificare che lo username, il CF e l’indirizzo e-mail associati al profilo utente, siano scritti correttamente. Verificare, inoltre, che l’indirizzo email sia ancora in uso.

       2. Dopo la migrazione del mio profilo da SIERC a SISMI.CA, tentando il recupero password, non ricevo la mail dal Sistema.

Verificare se l’indirizzo e-mail associato al proprio profilo sia attivo (scritto correttamente, ancora in uso, ecc.). Verificare che l’indirizzo email associato al profilo non sia PEC. Verificare, inoltre, nella cartella spam.

       3. Perché la mia utenza SIERC non è stata migrata sulla nuova piattaforma SISMI.CA?

Le pratiche SIERC considerate dal processo di migrazione in SISMI.CA sono tutte quelle che, alla data del 31/12/2016, erano nello stato APPROVATA, DEPOSITATA, ULTIMATA; la migrazione non ha considerato le pratiche negli stati APERTA, CHIUSA, IN ATTESA DI CONSEGNA MANUALE, INTEGRAZIONE, BOCCIATA, IN VALUTAZIONE/IN VALUTAZIONE MANUALE, SORTEGGIATA, VARIANTE.

In particolare le istanze di SISMI.CA corrispondenti agli stati APPROVATA, DEPOSITATA saranno nello stato AUTORIZZATA, mentre quelle nello stato ULTIMATA saranno nello stato FINE LAVORI STRUTTURALI; su SIERC non sono presenti pratiche in uno stato riconducibile agli stati INIZIO LAVORI STRUTTURALI e COLLAUDO STATICO, pertanto queste pratiche non saranno migrate.

I funzionari devono valutare i nuovi fascicoli su SISMI.CA; inoltre devono portare tutte le pratiche ancora presenti in SIERC nello stato APPROVATA, DEPOSITATA o BOCCIATA. Le pratiche che sono portate in SIERC in stato successivo a questi tre, non saranno più considerate per le migrazioni successive su SISMICA.

Le pratiche SIERC che sono portate in stato APPROVATA o DEPOSITATA, saranno migrate su SISMI.CA con cadenza giornaliera, e saranno mappate con lo stato AUTORIZZATA del nuovo sistema.

Come comunicato il 29 Dicembre 2016, tramite l’annuncio disponibile sul sito istituzionale regionale: http://www.regione.calabria.it/llpp/index.php?option=com_content&task=view&id=1817&Itemid=113

       4. Nelle istanze di una pratica migrata da SIERC a SISMI.CA, posso cambiare il Progettista strutturale?

No, il Progettista Strutturale non può cambiare sulle istanze SISMI.CA che derivano da pratiche SIERC, poichè queste sono tutte nello stato “Approvato”. Nelle istanze che hanno lo stato “Approvato”, il progettista strutturale non ha più alcun ruolo; l’eventuale comunicazione di “Inizio lavori” e la relazione a “Struttura ultimata” deve essere inoltrata dal Direttore Lavori.

       5. Perché i progetti che, in SIERC, facevano parte di un’unica pratica, con il passaggio al SISMI.CA ogni progetto e diventato un fascicolo?

In sismi.ca ogni progetto diventa una nuova istanza con un fascicolo dedicato; se i progetti facevano parte di una pratica unica, queste istanze in sismi.ca saranno “funzionalmente collegate”; la pagina di dettaglio dell’istanza mostra in un box apposito tutte le istanze funzionalmente collegate tra loro. Il vincolo è che se le istanze sono collegate, queste saranno approvate tutte con un unico atto di autorizzazione. Dal momento dell’approvazione in avanti ogni istanza può proseguire con un proprio iter di lavori (inizio lavori, fine lavori e collaudo).

       6. Perché su SIERC la mia pratica risultava “CHIUSA” mentre ora, dopo la migrazione in SISMI.CA, si trova nello stato “COLLAUDO STATICO LAVORI”?

Lo stato “COLLAUDO STATICO LAVORI” di SISMI.CA è stato fatto corrispondere al vecchio stato “CHIUSA” di SIERC perché, da un punto di vista normativo, il fascicolo di autorizzazione sismica si chiude con il collaudo statico.

 

Funzionalità della piattaforma SISMI.CA

       1. La nuova piattaforma SISMI.CA consente di richiedere il certificato di idoneità statico?

Questo tipo di istanza non è gestita da sismi.ca. Le istanze gestite sono le seguenti:
– Richiesta di autorizzazione sismica
– Denuncia di deposito del progetto esecutivo strutturale
– Proposta di rettifica
– Proposta di variante
– Comunicazione di inizio lavori strutturali
– Relazione a struttura ultimata
– Relazione di collaudo statico
– Comunicazione di integrazione documentale
– Comunicazione generica
– Variazione di ruoli e soggetti
– Rinuncia lavori
Il certificato di idoneità statica continua ad essere consegnato in modalità cartacea presso gli uffici del servizio tecnico regionale.

       2. In SISMI.CA è previsto l’invio cartaceo di qualche modello presso qualche ufficio?

No, con SISMI.CA non è più necessario inviare nulla in formato cartaceo; tutto viene fatto attraverso la piattaforma.

      3. Perché è consigliabile cancellare periodicamente la memoria cache del browser?

A volte, in seguito a modifiche e/o aggiornamenti che riguardano per lo più le maschere di inserimento dati, queste non sono recepite dal browser che memorizza una copia locale delle vecchie procedure. E’ quindi consigliabile cancellare la memoria cache del browser abitualmente usato o, in alternativa, si può utilizzare un browser differente.

 

La scrivania del Professionista

       1. A cosa serve la scrivania del Professionista?

A questa sezione accedono tutti gli utenti che hanno il ruolo di Professionista; ciascuno potrà accedere ai contenuti ed alle funzionalità del sistema pertinenti al proprio profilo professionale (Progettista strutturale – Direttore dei lavori – Collaudatore).

       2. Il Progettista strutturale può presentare le istanze di inizio lavori?

No, il Progettista strutturale presenta le istanze di autorizzazione sismica, creando un nuovo fascicolo per l’istanza. Le istanze di inizio lavori sono presentate dal Direttore dei lavori. Dopo l’approvazione dell’istanza principale bisogna aggiungere al fascicolo una istanza di comunicazione inizio lavori che bisogna INOLTRARE. In seguito si potrà creare una nuova istanza di fine lavori.

       3. Se il fascicolo è già in stato “APPROVATO”, perché entrando nel dettaglio del fascicolo e cliccando su “aggiungi istanza” non trovo la voce “chiusura lavori”?

Prima di procedere alla “chiusura lavori” è necessario che il direttore lavori inoltri l’istanza di comunicazione di “inizio lavori”.

       4. E’ ancora necessaria la dichiarazione dell’impresa?

La dichiarazione dell’impresa non è più necessaria; tutte le dichiarazioni sono contenute nella ricevuta pdf finale che deve essere firmata da tutti i soggetti.

       5. Dalla Scrivania del Professionista su cosa posso agire?

Il menù principale mi permette di agire su:

  • Nuovo fascicolo (per creare una nuova istanza di “Richiesta di autorizzazione Sismica”).
  • Le mie istanze.
  • I miei fascicoli.
  • Ricerca altro fascicolo (attraverso filtri di ricerca).

La home page dell’utente mostra le istanze su cui sono state richieste integrazioni (menu Scadenze) e gli ultimi eventi sulle proprie istanze (Approvazione, Accettazione al protocollo,….).

       6. Cosa devo fare nel caso che il Direttore Lavori venga sostituito?

Nel caso di sostituzione del Direttore Lavori, e sufficiente accedere al fascicolo tramite il menu “Ricerca altro fascicolo” (da parte di qualsiasi altro utente presente del sistema) e aggiungere una istanza di “Variazione ruoli e soggetti”.

       7. Il Geologo, quali documenti deve firmare?

Il geologo deve firmare la ricevuta dell’istanza, come tutti gli altri soggetti.

       8. La dichiarazione di Inizio lavori, deve essere firmata anche dall’impresa?

No, l’impresa non deve firmare tale istanza.

 

Nuovo fascicolo

       1. Nella creazione di un nuovo fascicolo, posso indicare che l’opera in oggetto è collegata ad altre?

Si, dopo la selezione della classe d’uso dell’opera è possibile indicare se l’opera in oggetto è funzionalmente collegata ad altre Opere.

       2. Nella compilazione di un nuovo fascicolo, dove trovo il modello della dichiarazione dell’impresa?

La dichiarazione dell’impresa non è più necessaria; tutte le dichiarazioni sono contenute nella ricevuta pdf finale che deve essere firmata da tutti i soggetti.

       3. Posso modificare un fascicolo dopo averlo creato (es. modificare l’altitudine)?

No, una volta creato non è possibile modificare i dati dell’identificazione del progetto del fascicolo.

       4. Come faccio ad inserire un committente nato, residente o domiciliato all’estero?

Bisogna selezionare, nel campo indicante il luogo di nascita o residenza, lo stato estero.

       5. Se la progettazione architettonica comprende più edifici, ad esempio una lottizzazione, é possibile introdurli nel sistema nello stesso fascicolo, compilando per ciascun fabbricato i rispettivi modelli strutturali (geometria in pianta, caratteristiche statiche)?

Nel caso di una lottizzazione bisogna aprire un nuovo fascicolo per ciascuna opera e poi procedere a collegarle funzionalmente. Vedi anche punto 1 di questo argomento.

 

Le mie istanze

       1. Il filtro di ricerca è chiuso

Il Sistema presenta chiuso di default il box relativo ai filtri di ricerca. Cliccare sulla voce “Filtri di ricerca” per aprirlo.

       2. Dove devo inserire le dichiarazioni di responsabilità dei tecnici abilitati?

Non è necessario allegare alcuna dichiarzione dei tecnici abilitati; è sufficiente compilare le “dichiarazioni” nell’istanza e che tutti i soggetti firmino diigitalmente il file pdf della ricevuta.

       3. Come posso aggiungere un’istanza secondaria?

Per aggiungere una istanza secondaria ad una istanza principale, ricercare il fascicolo di interesse (vedi voce di menu relativa) e cliccare sull’icona “Aggiungi istanza”. Alcuni esempi di istanze secondarie sono la “Comunicazione di Inizio Lavori Strutturali”, la “Relazione a struttura ultimata”, la “Relazione di collaudo statico” e la “Variazione di ruoli e soggetti”.

       4. Perché, in una pratica ad intervento locale, il sistema mi richiede, comunque, di inserire i dati sugli effetti di sito e la caratterizzazione sismica?

Nel caso di intervento locale, quando si crea un nuovo fascicolo, si ha la possibilità di rispondere alla domanda: “Vuoi considerare l’azione sismica?”. Se si decide di risponde si, allora gli effetti di sito e la caratterizzazione sismica saranno obbligatori. Diversamente, si dovrà creare un nuovo fascicolo senza selezionare l’azione sismica; in quel caso gli effetti di sito non saranno obbligatori.

       5. Come faccio ad inserire una “tipologia progetto” diversa da quella che il sistema genera automaticamente e al quale corrisponde un diverso importo, e come giustifico questo importo?

La tipologia di progetto è calcolata dal sistema, in funzione delle risposte alle domande presenti nella prima pagina di creazione dell’istanza; si tratta delle tipologie previste dalle NTC08. Se la tipologia individuata (A,B,C,…) non è quella che si desidera, può essere creata una nuova istanza compilando attentamente le sezioni iniziali (nuova costruzione, ristrutturazione, …). In alternativa si può lasciare intatta la sezione “tipo progetto” e modificare l’importo calcolato, inserendo nel campo “note” un testo che giustifica l’importo calcolato manualmente.

       6. In SIERC, alle dichiarazioni da allegare alla pratica, bisognava indicare l’ ID della pratica generale e l’ID del progetto; ora, in SISMI.CA, mantenendo gli stessi moduli quali identificativi bisogna riportare?

A differenza del sistema SIERC, in SISMI.CA non bisogna riportare nessun identificativo.

       7. Perché il sistema non mi permette di selezionare una tipologia di struttura in c.a. proponendomi, nel menù a tendina, solo “Edificio in muratura”?

Se nella sezione “Identificazione di progetto” viene specificato che la costruzione deve essere “Semplice”, nel sistema strutturale sarà possibile visualizzare solo la tipologia di edificio in muratura. Se si vuole indicare una tipologia in c.a. bisogna specificare, nella sezione identificazione di progetto, che la costruzione NON deve essere semplice e poi validare e salvare la sezione.

       8. Quali sono i tempi di istruzione delle istanze?

I tempi di istruttoria sono quelli dettati dalle normative regionali e nazionali.

       9. Per gli interventi di “tipo locale”, è obbligatorio nominare un collaudatore?

No, per gli interventi di “Tipo locale” non è necessario il collaudatore.

       10. Posso modificare un dato inserito nella sezione “Opera progettuale” – “Identificazione progetto”?

I dati inseriti all’interno della sezione “Opera progettuale” – “Identificazione progetto”, (es. “Categoria dell’opera”, “Vita nominale”, “VR”, ecc.), sono modificabili solo in fase di inserimento.

 

Istanze collegate

      1 . Quale stato devono avere, le istanze, per essere tra loro collegate?

Per l’inoltro delle istanze funzionalmente correlate è necessario che tutte queste si trovino nello stato “FIRMATA”

      2. Cosa comporta il ritiro di una delle istanze collegate?

Il ritiro di una delle istanze comporterà il ritiro d’ufficio di tutte le altre istanze correlate ad essa.

 

Istanze secondarie – Variazione di ruoli e soggetti

       1. Cosa succede se non inserisco i dati dell’Appaltatore prima dell’inoltro dell’istanza di autorizzazione?

Nel caso in cui il progettista strutturale non inserisca i dati dell’Appaltatore prima dell’inoltro dell’istanza di autorizzazione, questi dati devono essere comunicati dal Direttore Lavori prima dell’inoltro dell’istanza di “Comunicazione di Inizio Lavori Strutturali”, altrimenti non sarà possibile inoltrare l’inizio lavori. L’Appaltatore può essere inserito attraverso una istanza di tipo Variazione di Ruoli e Soggetti.

       2. Come devo fare per comunicare i dati dell’impresa in un fascicolo approvato?

Per comunicare i dati dell’impresa occorre accedere al fascicolo, verificare che lo stato del fascicolo sia Approvato, ed aggiungere una istanza di tipo “Variazione ruoli e soggetti”. L’istanza deve essere firmata digitalmente dal Direttore Lavori e dal legale rappresentante dell’impresa; nel compilare i dati dell’impresa occorre prestare particolare attenzione al fatto che il codice fiscale del legale rappresentante coincida con il codice fiscale contenuto nella firma digitale.

       3. Perché il campo “Inoltra” non è attivo quando si effettua la “Variazione dei ruoli e soggetti”?

Affinché sia attivo il pulsante “Inoltra” è necessario che si effettui il download del file PDF, si apponga la firma e si carici il file firmato digitalmente. A questo punto apparirà il pulsante “Inoltra”.

       4. Nella creazione di un’istanza di “Variazione di ruoli e soggetti”, gli allegati sono obbligatori oppure opzionali?

Nella creazione di tale istanza secondaria, è obbligatorio l’inserimento dell’allegato “Delega del committente”, scaricabile al seguente link: http://sismica2.regione.calabria.it/helponline/compilazione-istanza-allegati/ . L’allegato verrà presentato in formato .p7m ma la firma digitale verrà riportata solo dal Progettista.

 

Istanze secondarie – Altri soggetti

       1. Nella compilazione dell’istanza, posso inserire altri soggetti diversi da quelli predisposti dal Sistema?

Si, è possibile cliccando su “Aggiungi soggetto” nella sezione “Altri soggetti”. Si aprirà un popup con i dati da inserire.

       2. Nel caso in cui ci siano 2 imprese appaltatrici coinvolte nello stesso progetto (es. un’impresa per le fondazioni in c.a. e un’altra nella parte in elevazione in acciaio), come possono essere inserite nell’istanza?

Premesso che ogni decisione in merito deve essere comunque concordata con il Funzionario istruttore, nel caso vi sia una seconda impresa appaltatrice coinvolta nello stesso progetto, questa può essere inserita in “Altri soggetti”; alla sezione “Allegati” vanno inoltre inseriti una “Delega del committente” e un “Allegato generico” nei quali si fa riferimento e viene motivato l’inserimento della seconda impresa appaltatrice.

 

Istanze secondarie – Istanza di rettifica

       1. Quando devo presentare un’istanza di rettifica?

L’istanza di rettifica deve essere presentata laddove il professionista deve modificare i dati dell’istanza che comportano una nuova esecuzione dei calcoli, ad esempio per la verifica dell’input sismico oppure per il calcolo dei contributi di istruttoria.

       2. Nel caso di una “Proposta di rettifica”, l’istanza deve essere firmata nuovamente da tutti i soggetti?

Si, trattandosi di una nuova istanza, deve essere necessariamente firmata nuovamente da tutti i soggetti.

 

Istanze secondarie – Istanza di variante

       1. Come creo una “Proposta di variante”?

Per creare una proposta di variante è necessario accedere al fascicolo corrispondente all’istanza da variare, cliccare sul pulsante “Aggiungi istanza” e scegliere la voce “Proposta di Variante”. Una volta inserita la proposta in bozza, occorre procedere subito alla compilazione dei dati della sezione “Opera progettuale”, ovvero la localizzazione territoriale, il sistema strutturale ecc..

 

Istanze secondarie – Comunicazione inizio lavori strutturali

       1. Con la nuova piattaforma SISMI.CA, come faccio ad inoltrare l’istanza di inizio lavori?

Dopo essermi autenticato su SISMI.CA, vado a “I miei fascicoli”:

  1. Click su “dettagli” del fascicolo interessato
  2. Click su “Aggiungi istanza” e scelgo “Comunicazione inizio lavori strutturali”
  3. Compilo i campi “data permesso di costruire”, “n° permesso..”, “data inizio lavori” e “data dich. Attività”
  4. “Aggiorna oggetto”, “verifica”
  5. Scarico il file generato, lo salvo, lo firmo digitalmente con l’opzione “Busta crittografica P7M –cades”
  6. Click su “aggiungi file firmato”- Seleziono il file firmato
  7. Click su “carica”

       2. Perché nel “Tipo di istanza” selezionabile dal menù a tendina non mi compare la voce “Comunicazione di inizio lavori”?

Il problema può essere dovuto al fatto che nella istanza principale manca l’appaltatore, informazione obbligatoria per fare una comunicazione di inizio lavori. Bisogna quindi fare una variazione di ruoli e soggetti inserendo l’appaltatore, inoltrare quindi questa variazione di ruoli e soggetti e, successivamente, assicurarsi che venga portata allo stato “APPROVATA”. Una volta fatto questo sarà possibile effettuare una comunicazione di inizio lavori.

       3. Nel caso in cui, dopo aver inviato la comunicazione di inizio lavori strutturali, la stessa mi compare nello stato BOZZA, e senza assegnazione di protocollo, la comunicazione è valida?

Se l’istanza è nello stato BOZZA, non è ancora stata inoltrata e protocollata. Affinché sia inoltrata è necessario che lo stato sia ACCETTATA. Per inoltrare l’istanza è necessario, quindi, procedere prima alla verifica, poi allo scarico e alla firma, ed infine all’inoltro (utilizzando i pulsante disponibili nel dettaglio dell’istanza).

       4. Nel comunicare l’inizio lavori, il Sistema chiede il n. del “Permesso di costruire”. Se la pratica edilizia è una SCIA, posso considerarla come “permesso di costruire”?

Si, con “Permesso di costruire” si intende il generico atto autorizzativo dell’amministrazione comunale, quindi è da intendersi anche la SCIA.

5. Comunicazione inizia lavori

L’istanza di inizio lavori strutturali deve essere inserita sulla piattaforma SISMI.Ca, dopo aver indicato l’impresa esecutrice, nell’apposito menù riportando il data di inizio. Qualora la comunicazione venga erroneamente inserita come “Comunicazione generica” il sistema non la individua come tale.

 

Istanze secondarie – Relazione di collaudo statico

       1. Come devo procedere per depositare la relazione di collaudo statico?

La relazione di collaudo statico va inoltrata su sismica, ricercando il fascicolo corrispondente e inserendo l’istanza all’interno del fascicolo.

       2. Chi può caricare la Relazione di Collaudo statico?

Il Collaudatore designato si collega alla piattaforma con il suo account, accede al menu “I miei fascicoli” e ricerca il fascicolo su cui deve caricare il collaudo (il fascicolo deve essere nello stato FINE LAVORI STRUTTURALI). Accedendo al dettaglio del fascicolo, clicca su “Aggiungi istanza” e sceglie la voce “Relazione di collaudo statico”.

 

Istanze secondarie – Relazione di struttura ultimata

       1. Se il mio fascicolo è nello stato “APPROVATO”, posso trasmettere la “Relazione struttura ultimata”?

No, prima di procedere con la trasmissione della “Relazione struttura ultimata”, è necessario inoltrare nel fascicolo una istanza di “Comunicazione di inizio lavori strutturali”. Solo in seguito a questa trasmissione, il fascicolo entrerà nello stato LAVORI IN CORSO e sarà possibile trasmettere la “Relazione struttura ultimata”.

       2. Perché, anche se la relazione a struttura ultimata risulta “Assegnata”, il Sistema non mi permette di proseguire?

L’istanza di relazione a struttura ultimata e soggetta ad approvazione. Prima di questo il sistema non permette di proseguire.

 

Istanze secondarie – Comunicazione di integrazione documentale

       1. Come posso integrare un’istanza con ulteriore documentazione?

In SISMI.CA è possibile creare un’istanza di “Comunicazione di integrazione documentale” attraverso il pulsante “Aggiungi istanza”.
Per creare tale istanza, lo stato dell’istanza principale deve essere “Da integrare”.

 

Dichiarazione marca da bollo

       1. Cosa si intende per “Dichiarazione marca bollo”?

Nei documenti dove risulti necessario inserire la marca da bollo, ovvero l’istanza per il rilascio dell’autorizzazione sismica, la relazione a struttura ultimata o il certificato di collaudo, occorre annullare l’imposta di bollo (che si identifica con un seriale sulla stessa) compilando l’apposito modulo. Il progettista dovrà conservare il documento originale, documento che non potrà essere riutilizzato. Vedi http://sismica2.regione.calabria.it/helponline/compilazione-istanza-allegati/?tab=0&ref=EwF5VkotSQjoSVz6WMD0mal

       2. Se il committente è un organo pubblico, la marca da bollo deve essere ugualmente pagata?

No, se il committente è un organo pubblico, la marca da bollo non va pagata. In questo caso, quando compare il messaggio “Non è possibile procedere senza specificare il numero della marca da bollo”, può essere inserito un numero casuale vuoto e, al posto del normale file di dichiarazione marca da bollo, si può allegare un file in cui si dichiara che l’istanza è esente da marca da bollo in quanto lavoro pubblico.

       3. Quante sono le marche da bollo previste dall’allegato “Dichiarazione marca da bollo” e cosa si intende per “numero marca da bollo”?

Le marche da bollo previste dall’allegato “Dichiarazione marca da bollo” sono 2. Per “numero marca da bollo” si intende il numero identificativo della marca da bollo che verrà allegato con il file “Dichiarazione marca da bollo”; il numero è stampigliato sulla marca stessa.

 

Le FIRME

       1. Perché, nonostante utilizzi la funzione FIRMA, le firme non sono allo stesso livello?

Premesso che il Sistema permette di inoltrare il file P7M dell´istanza sia con funzione Firma che con funzione Contro-firma, per far si che le firme, inserite con la funzione FIRMA, siano allo stesso livello è sufficiente utilizzare un software (Tool) che agevoli la funzione FIRMA (es. Dike).

       2. Quali verifiche devo eseguire sul file firmato se il sistema non lo accetta?

Nel caso in cui il sistema segnali un errore è possibile verificare velocemente il file firmato semplicemente collegandosi al sito https://postecert.poste.it/verificatore/ dove è disponibile una funzionalità per caricare il file ed eseguirne la verifica.
In particolare è necessario verificare che (1) che siano presenti tutte le firme necessarie (2) che nominativi e i CF dei firmatari corrispondano a quelli indicati nella pratica.
Se nonostante tutti gli accorgimenti del caso il software di firma fornito dalla società che ha rilasciato la firma digitale non consentisse di apporre la firma nel formato standard richiesto, si consiglia di scaricare un altro software di firma digitale gratuito (come per esempio DIKE) che consenta di farlo.

       3. Perché, nel momento in cui vado a caricare l’istanza firmata, il sistema mi dice che l’impresa non ha firmato, quando in realtà ho inserito la partita iva?

Nei dati dell’appaltatore deve essere inserito il Codice Fiscale del legale rappresentante; il controllo della firma avviene sul codice fiscale e non sulla p.iva.

       4. Nella parte conclusiva della procedura del caricamento dell’istanza, come va caricata la ricevuta d’istanza firmata digitalmente?

Bisogna scaricare il pdf dell’istanza e procedere ad aggiungere le firme di tutti i soggetti (progettista, direttore dei lavori, collaudatore e appaltatore), usando la funziona FIRMA.

        5. Il committente deve firmare digitalmente le istanze?

No. Il committente deve solo firmare la delega per l’inserimento dati sulla piattaforma al progettista incaricato. L’uso della firma digitale è limitato a progettista strutturale, geologo, direttore dei lavori, collaudatore, impresa appaltatrice; se sono aggiunti altri soggetti, anche questi dovranno firmare digitalmente l’istanza.

       6. Il Progettista strutturale quali allegati deve firmare, e la ricevuta dell’istanza finale da chi deve essere firmata?

Tutti gli allegati devono essere firmati dal progettista strutturale; la ricevuta dell’istanza finale sarà firmata da tutti i soggetti dichiarati nell’istanza. La firma digitale, tra le altre indicazioni, riporta anche il codice fiscale dell’intestatario, percio se ad esempio per l’accettazione dell’impresa esecutrice si riporta la P.IVA e non il codice fiscale del legale rappresentante, che firma digitalmente, il sistema effettuando il controllo rileva questa incongruenza e si blocca.

       7. Perchè il sistema non riconosce le firme di alcuni firmatari dell’istanza?
La firma di tutti i soggetti interessati deve essere apposta via via sul file dell’istanza senza che questo venga alterato. Anche il nome del file non deve essere alterato e se per esempio ci sono quatto firmatari, il nome del file da caricare dovrà essere del tipo:
12345_modelloIstanza.pdf.p7m.p7m.p7m.p7m
(senza contenere quindi spazi o caratteri speciali)

        8. Con l’introduzione del supporto ai file firmati, che permette di inoltrare i file .p7m sia con Firma che con Controfirma, cosa è cambiato nell’iter di creazione dell’istanza?

La modalità di creazione delle istanze resta invariata; la modifica è stata effettuata per permettere agli utenti di procedere con il normale iter anche in presenza di firme annidate e non allineate all’interno del file .p7m.

      9. Caricando il file .p7m su SISMI.CA, mi compare l’errore “Allegato non caricato. Errore: could not execute statement“; facendo una verifica del file con un software di firma digitale, lo stesso software mi restituisce l’errore  “Certificato di CA non trovato“. Cosa significa?

Il messaggio “Certificato di CA non trovato” può essere dovuto ai seguenti motivi:
1) l’ente certificatore che ha emesso il dispositivo utilizzato per apporre la firma elettronica non è una Certification Authority (CA) autorizzata.
2) più probabilmente, nel file .p7m è presente un codice fiscale non corretto, motivo per cui il software di firma digitale restituisce l’errore relativo alla certificazione, e SISMI.CA non riconosce il file.

 

Dati economici e pagamento

       1. Sui Dati economici e il pagamento, posso dichiarare un importo differente da quello calcolato dal Sistema?

Si, l’utente ha la facoltà di dichiarare un importo differente da quello calcolato, in questo caso sarà obbligatorio inserire una nota esplicativa prima di cliccare su “Salva”. Nel caso in cui l’utente dichiari un importo differente da quello calcolato, questo sarà l’importo da pagare.

       2. Cosa devo fare per procedere con il pagamento?

Per procedere con il pagamento è necessario effettuare la verifica sull’istanza. Il metodo di pagamento previsto è il bonifico bancario. Il pagamento on-line non è attualmente disponibile.

       3. Quali sono le coordinate del bonifico bancario per i versamenti della tariffa istruttoria?

Bonifico bancario sul conto corrente di Tesoreria Regionale presso Banca Carime – Agenzia n. 4 di Catanzaro codice IBAN IT 82 U 03111 04599 000000010153 (per bonifici esteri CARMIT 31) . Sul bonifico si dovrà obbligatoriamente inserire la seguente dicitura : “versamento tariffa istruttoria applicazione normativa sismica”.

Si conviene che tali riferimenti vengano evidenziati sul sistema nel momento in cui il professionista si accinge ad eseguire l’operazione informatica.

       4. Perché il Sistema non mi fa comparire l’opzione “Pagamento online”, mentre compare solo l’opzione “Bonifico bancario”?

Il pagamento online non è ancora disponibile; per la ricevuta del bonifico, basta inserire il numero dell’operazione ed un allegato firmato digitalmente con la scansione della ricevuta del pagamento.

       5. Il Progettista strutturale può effettuare il Bonifico bancario per il versamento della tariffa istruttoria?

Si, anche il Progettista può effettuare, al posto del Committente, il Bonifico relativo alla tariffa istruttoria.

       6. Posso riutilizzare, in SISMI.CA, la ricevuta di pagamento di un’istruttoria SIERC o SISMI.CA, ritirata e relativa alla stessa opera e per lo stesso importo?

Si, questa ricevuta, e per questi casi, può essere riutilizzata, avendo cura di specificare nel campo note che:

a) la ricevuta è riutilizzata nella pratica SISMI.CA perchè proveniente da pratica SIERC (o SISMI.CA) ritirata e relativa alla stessa opera e per lo stesso importo;

b) gli estremi della pratica SIERC (o SISMI.CA) ritirata per la quale era stata emessa la ricevuta.

       7. Nel caso di istanze collegate, gli oneri economici (bonifico e marche da bollo) sono accorpati o vanno fatti singolarmente?

Nel caso di istanze collegate il pagamento deve effettuarsi singolarmente per ciascuna istanza.

       8. Nel caso di una “Proposta di Variante” di un progetto approvato con SIERC e migrato in SISMI.CA perchè, nel calcolo del pagamento, l’importo calcolato è pari a “-1.00″ e con i campi non editabili?

Il calcolo degli importi sulle varianti di istanze migrate, non può essere calcolato perchè mancano informazioni chiave che non esistevano nella vecchia piattaforma SIERC. Il sistema, come soluzione al problema, imposta il valore a “-1.00″ per far capire che non bisogna effettuare alcun pagamento. Tuttavia, è necessario da parte dell’utente allegare il pagamento effettuato in precedenza usando l’allegato “Dichiarazione pagamento variante”.

       9. Nel caso di una “Proposta di rettifica” o di una “Proposta di variante”, devo fare un nuovo bonifico e applicare due nuove marche da bollo?

Premesso che ogni decisione in merito deve essere comunque concordata con il Funzionario istruttore, nel caso di una “Proposta di rettifica” il bonifico può restare lo stesso dell’istanza principale, inserendo quindi lo stesso codice operazione e avendo cura, nelle note, di inserire “La ricevuta è riutilizzata nella pratica SISMICA perchè trattasi di Proposta di rettifica“. Nel caso vi sia un nuovo calcolo dei contributi di istruttoria, viene fatto un bonifico sull’eventuale differenza aggiuntiva e la relativa ricevuta inserita negli “Allegati”. Le marche da bollo, invece, dovranno essere necessariamente riacquistate. Nel caso di una “Proposta di variante”, invece, oltre a riacquistare le marche da bollo bisogna anche rifare il bonifico.

      10. Cosa si intende per ”numero di operazione”, relativo al bonifico bancario effettuato e da inserire nella sezione “Dati economici e pagamenti”?

Il numero di operazione relativo al bonifico bancario effettuato, è rappresentato dal CRO (Codice Riferimento Operazione).

 

Opera progettuale – La localizzazione

       1. Qual è il Sistema di Riferimento utilizzato per la localizzazione territoriale?

Le coordinate geografiche longitudine/latitudine devono essere fornite nel sistema di riferimento “ED50″.

       2. Come posso inserire un testo o una particella catastale?

I dati toponomastici e catastali sono solo di ausilio; è comunque possibile inserire manualmente un indirizzo o una particella premendo “Inserisci”; il Sistema consente di inserire i valori di Sezione, Foglio e Mappale. Al click su “Aggiungi”, il Sistema controlla che i dati inseriti corrispondano effettivamente a quelli di una particella presente nell’archivio catastale. In caso contrario, avverte l’utente con un apposito messaggio.

       3. A cosa serve la “Localizzazione toponomastica”?

E’ necessario indicare un indirizzo per procedere al salvataggio della geolocalizzazione. Anche in questo caso è possibile aggiungere un indirizzo manuale, ovvero non presente nella banca dati regionale.

       4. Nel caso non siano disponibili i dati catastali, il risultato del progetto potrebbe essere compromesso, in quanto potrebbe considerare uno spettro di progetto diverso da quello impiegato realmente e quindi generare errori?

No. Il dato catastale non ha rilevanza per i dati sismici. Quello che importa è il punto di localizzazione espresso in Latitudine e Longitudine in coordinate ED50.

 

Sistema strutturale

       1. Che cos’è il Sistema strutturale?

Il sistema strutturale è la sezione cardine dell’intero processo applicativo e consiste nell’inserimento dei dati riguardanti la definizione dell’intero organismo edilizio progettato.

       2. Quali sono le categorie che definiscono la struttura di un’opera?

La definizione della struttura passa attraverso uno di quattro possibili canali, a seconda della categoria di opera progettata: Edifici, Ponti, Opere geotecniche, Altre opere.

       3. La descrizione delle categorie deve essere particolareggiata o può essere anche solo generica?

Per quanto riguarda in particolare la quarta categoria di opere, si richiede una mera individuazione del tipo di opera che, per la sua particolarità, non può essere analizzata nel maggior dettaglio che invece è richiesto per le altre tre categorie individuate. Vedi Manuale d’uso.

       4. Cosa si intende per “Prestazionalità statica”?

La “Prestazionalità statica” è intesa come la capacità della struttura di sopportare le azioni previste dalle NTC, rappresentata attraverso i fattori di sicurezza corrispondenti alle verifiche di resistenza e di deformabilità eseguite per i vari stati limite.

       5. Nelle sezioni “Aliquota di carico variabile imposto dalla norma” e “Prestazionalità statica” come si esprimono, in termini numerici, le due quantità?

Il primo valore è compreso tra 0 e 100 ed è da impiegare se per le verifiche si è inteso procedere a delle limitazioni sui carichi di esercizio previsti dalla norma (0 = nessun carico di esercizio considerato; 100 = tutto il carico di esercizio); il secondo valore fa riferimento ai fattori di sicurezza ottenuti dal rapporto tra Rd ed Ed come previsto dal Cap.2 NTC per le verifiche statiche di cui al Cap. 4.

       6. Come posso visualizzare/modificare i file CSV?

Per visualizzare e modificare i file CSV, si consiglia di utilizzare semplici editor di test (es. notepad) o elaboratori di fogli di calcolo come “Libreoffice”.

 

Quesiti strutturali

       1. Con riferimento al materiale frp, da descriversi a mezzo del file F2_Mat_Frp, sono richiesti come “essenziali” i dati FF1K,FF2K,FF3K,Gam_RD1. A quali parametri di normativa corrispondono ?

I parametri di resistenza sono quelli che derivano dall’applicazione della norma CNR-DT 200/04 e s.m. così come previsto dalla C8A.7.3 (appendice al Cap.8 delle NTC, contenuto nella Circ. Min. 617/09) e rappresentano i valori caratteristici del materiale ricavati in relazione alle diverse verifiche da effettuare sull’elemento strutturale (dove si tiene conto dei fenomeni di de laminazione in caso di flessione e della riduzione della resistenza per effetto delle sollecitazioni taglianti). I coefficienti Gam_RD sono afferenti ai diversi tipi di verifica, così come indicato nelle spiegazioni del foglio CSV.

       2. SismiCa prevede i miglioramenti alla muratura definiti in norma (cfr. F2_Mat_Rmu); tuttavia non prevede nessun tipo di intervento di rinforzo della muratura stessa (ad es. a mezzo di tiranti, reti di acciaio, nastri metallici, frp, etc. etc.). Ne e’ possibile con il SismiCa definire una tipologia di muratura libera cui associare valori di resistenza derivati da murature cui sono stati applicati sistemi di rinforzo. Come si procede in questi casi?

In realtà è possibile tener conto di rinforzi speciali anche se non previsti dalla circolare, tramite il coefficiente globale di incremento delle prestazioni CG, da impiegare al posto dei coefficienti di normativa CP1, CP2 e CP3. Il coefficiente globale CG consente di incrementare le resistenze e le caratteristiche meccaniche della muratura esistente a valle della classificazione tipologica della muratura in F2_MAT_MUR. Se la muratura è nuova non è possibile utilizzare alcun rinforzo, ovviamente. Per quanto riguarda i tiranti non è necessario mettere in conto il loro contributo, che è quello di concatenare le murature di controventatura della parete tirantata, in quanto il sistema assume implicitamente che l’ammorsatura tra i muri sia verificata.

       3. Si vuole definire lo schema a livelli per una cappellina funebre in c.a., nella quale le solette sono poste ognuna a 90 cm da quella sottostante. Poichè il manuale SISMI.CA specifica che “non è possibile definire livelli strutturali la cui differenza di quota risulti inferiore ad 1 m”, come si deve procedere?

La limitazione di 1 m tra gli impalcati è stata concepita per gli edifici veri e propri (opere di maggior consistenza rispetto alle cappelle mortuarie, o edicole che dir si voglia). Due sono le strade possibili:

  • se si tratta di una costruzione interamente realizzata in c.a., con pareti verticali e setti orizzontali (ripiani da tumulazione) può impiegarsi la categoria di opera EDIFICIO con sistema a pareti, il che consente di by-passare il modello semplificato per telai incrociati; nella definizione dei livelli (foglio F2_SCH_IMP2) si eviterà l’inserimento di tanti livelli quanti ne siano presenti in base ai ripiani, ma si cercherà di accorpare magari due o tre livelli in uno, tenuto conto ragionevolmente della possibile concentrazione di massa. Quel che conta è però la parte di analisi, per la definizione del fattore di struttura, che dovrà essere commisurato ai valori stabiliti dalle NTC per i sistemi a parete.
  • In alternativa è possibile passare per la categoria ALTRE OPERE, dove nulla verrà richiesto.

Se invece la parte funeraria rientra in una costruzione in muratura, è conveniente considerare i ripiani come carichi portati dalle pareti di muratura e considerare quale unico livello di piano quello di copertura.

       4. Quale è allora l’unita di misura corretta da utilizzare sul foglio di calcolo F2_MAT_MUR? I valori delle resistenze devono essere indicati in MPa (N/mmq), ma nel file allegato e negli esempi del manuale sono invece inseriti in N/cmq, così come riportati in Tabella C8A.2.1 della Circolare 617/2009.

Per quanto riguarda il foglio F2_MAT_MUR, le unità di misura sono espresse in N/mm2, ossia MPa, non tanto per contraddire quanto riportato nell’appendice C8A della Circ. n°617/09, ma per essere coerenti anche con quanto specificamente riportato nel Cap.11 delle NTC, in merito sempre alle murature.

       5. Come si valuta il fattore di sicurezza in una Pratica di intervento locale in cui non si sia proceduto al calcolo dell’azione sismica?

Per quanto attiene ai livelli di sicurezza, ci si riferisce soltanto ai fattori di sicurezza ricavati dal semplice rapporto Rd/Ed desumibile dalle verifiche sulle parti strutturali su cui si è intervenuti, essendo, anche ai sensi NTC, Rd la resistenza di progetto ed Ed la sollecitazione di progetto; che dir si voglia, il fattore di sicurezza è esprimibile anche dal rapporto C/D tra un livello di capacità C ed un livello di domanda D, così come previsto dalle NTC quando non si stia parlando soltanto di sollecitazioni e di resistenze (ad esempio deformazioni, spostamenti ecc.), vedasi capitolo 5 sui ponti, ovvero il capitolo 8 della Circolare 617/09 circa i metodi di calcolo e verifica degli edifici in c.a. con impiego dello spettro elastico. Per cui il fattore di sicurezza, per l’intervento locale, è fornito dalla relazione FS = Rd/Ed. Tale fattore, affinché la verifica risulti soddisfatta, deve risultare maggiore dell’unità quando si è in fase di progetto, mentre in fase di verifica dello stato esistente può essere anche inferiore all’unità. Chiaramente ci si attende sempre che risulti FS(ante operam) < FS(post operam). Può facilmente osservarsi che quando FS > 1, allora risulta Ed < Rd, che rappresenta la disuguaglianza da rispettare per le verifiche di sicurezza di tutte le strutture, a livello locale o generale che dir si voglia (cfr. §2.3 NTC e segg.).

       6. Come si valuta il fattore di sicurezza in una Pratica di intervento locale con calcolo dell’azione sismica?

Ci si sta riferendo ai fattori di sicurezza dell’intera costruzione, quali minimi valori ottenuti in relazione allo specifico criterio di verifica utilizzato (es. resistenze strutturali, deformazioni, geotecnica ecc.) e per uno specifico stato limite. Il concetto resta comunque identico. Ovviamente, mettendo in conto l’azione sismica, il problema non si differenzia da quello relativo all’intervento di miglioramento o di adeguamento; cambiano ovviamente i parametri di domanda. Per fare un esempio:

  • Adeguamento sismico: si richiede una sicurezza almeno pari a quella per le nuove costruzioni, per cui l’azione sismica da considerare e le altre azioni sono quelle valutate ai sensi NTC. Per verifica di sicurezza la capacità o resistenza di calcolo deve almeno eguagliare tale target.
  • Miglioramento: si richiede una sicurezza globale inferiore a quella stabilita per le nuove costruzioni, ad esempio il 50%. Per cui il target da porsi è il 50% della PGA di progetto per nuove costruzioni e la corrispondente capacità deve almeno eguagliare tale livello nel soddisfacimento delle verifiche. I fattori di sicurezza saranno, come sempre, il rapporto Rd/Ed, soltanto che i valori di Ed saranno quelli commisurati al 50% della PGA di nuove costruzioni e non al 100%.
  • Riparazione/Locale: è identico, concettualmente al miglioramento, ma è chiaro che la soglia di verifica (aliquota di PGA) è generalmente irrisoria proprio perché si procede con un intervento locale. Si tratta in genere di interventi in fondazione, dove per l’appunto non può non considerarsi l’influenza dell’intervento su tutta la struttura. I casi possono essere tantissimi.

In definitiva:

  • I fattori di sicurezza FS sono dati dal rapporto Rd/Ed, locali o generali che siano
  • I rapporti alfa = PGA_CL/PGA_DL rappresentano i livelli di capacità globale della costruzione, ante e post intervento, in relazione all’adeguamento, miglioramento ecc., dove PGA_CL è la capacità di progetto, mentre PGA_DL è la domanda per nuove costruzioni.

Un utile riferimento al riguardo è anche riportato in §11.1 OPCM n°3274/03, allegato 2.

       7. Nel caso di interventi locali in cui non si sia proceduto al calcolo dell’azione sismica, consistenti ad esempio in alcuni interventi localizzati di cuci/scuci, come si fa a valutare numericamente il grado di miglioramento conseguito?

Se si è intervenuti con lo “scuci/cuci” vuol dire che la muratura esistente si trovava in condizioni peggiori rispetto allo stato di intervento. Quindi, a livello sempre locale, è possibile determinare una sorta di resistenza del pannello murario danneggiato o in pessimo stato, vagliando le condizioni anche in riferimento alle indicazioni contenute in appendice C8A, parte Murature. Allo stesso modo, intervenendo con nuovi elementi, con rinforzi, con iniezioni, con diatoni ecc., la muratura acquisisce portanza, per cui è possibile stabilire la nuova resistenza (anche a stima). Utile riferimento Tabb. C8A.2.1 e C8A.2.2. Se poi si asserisce che non si debba procedere ad alcun calcolo basta porre i fattori di sicurezza maggiori dell’unità e poi interfacciarsi eventualmente con chi richiederà chiarimenti. Sul modo di procedere al calcolo, la valutazione è di stretta competenza del solo professionista.

       8. Qualora gli interventi siano di tipologie diverse, ad esempio un intervento di cuci/scuci e il rifacimento di un architrave, come posso combinare numericamente i due risultati per fornire un valore unico, così come richiesto dal sistema?

Anche se gli interventi sono di diversa tipologia, si fa riferimento al minimo fattore di sicurezza conseguito in quanto numericamente non affetto da alcuna unità di misura. Il fattore di sicurezza è associato ad un criterio e non ad una misura, quindi, se si parla di resistenze, anche per elementi diversi, il fattore calcolato è significativo per il complesso degli interventi locali stabiliti.

       9. Nel caso di una copertura NON a piano rigido (es. un sottotetto praticabile con copertura in legno), nel foglio F2_SCH_IMP2, deve essere ugualmente inserita come impalcato?

Il foglio F2_SCH_IMP2 presuppone l’inserimento di impalcati tutte le volte che l’interpiano medio sia di altezza superiore ad 1 m. Se l’impalcato è NON rigido, perché non esistono sistemi di incatenamento e di cordolatura perimetrale, allora è necessario procedere con la selezione del Modello a sistemi disaggregabili o complessi, a condizione di aver proceduto con interventi su costruzioni esistenti. In nuove costruzioni è comunque necessario procedere con gli irrigidimenti, secondo i criteri di progetto specifici di cui alle NTC dei Capp.4 e 7.

      10. Nel foglio F2_SCH_IMP2 bisogna inserire LTX ed LTY, lunghezza tamponature; se l’edificio è in muratura, questi valori sono nulli?

In F2_SCH_IMP2, quando non esistono tamponature, LTX e LTY vanno posti a 0.

      11. Nel Foglio F2_CAR_LIN, nel caso non vi siano tamponature ma solo muratura portante, devo inserire tutti i valori nulli?

Il foglio F2_CAR_LIN non è obbligatorio. Per cui, se non sono presenti carichi di linea, non andrà inserito.

       12. Gli interventi locali sono consentiti in ambito di ristrutturazione edilizia?

No, gli interventi locali non sono consentiti in ambito di ristrutturazione edilizia (art.2 comma 3 del RR 15/2016).

       13. Perché in un lavoro di ristrutturazione edilizia con la modifica di un prospetto, (il quale, dal punto di vista simico, l’intervento si configura come di tipo locale), una volta creato il nuovo fascicolo e selezionata la voce ristrutturazione edilizia, nel menù a tendina non mi compare la voce relativa ad intervento locale, nonostante sia prevista chiaramente nella NTC 2008?

Se l’intervento sulla costruzione riguarda soltanto lo spostamento di una finestra in un pannello di tamponatura appare chiaro che si tratti, in ambito di NTC08, di intervento locale ai sensi del §8.4.3, sempre che l’intervento non introduca alterazioni alla distribuzione di massa e/o di rigidezza della struttura esistente. Premesso ciò, ai sensi dell’art.2, 3° comma del R.R. n°15/2016, un intervento locale si inquadra in ambito di manutenzione straordinaria e non di ristrutturazione edilizia; per cui è necessario verificare quanto nel merito indica ed ispira il DPR n°380/01. L’art.3, 1° comma, del DPR n°380/01 reca nel merito: lettera b): “interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; lettera d): “interventi di ristrutturazione edilizia”, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. … omissis; Il testo appare certamente più chiaro nel dire che nell’interpretare: lo spostamento di una finestra in una tamponatura non è certo sia da prefigurarsi tra gli interventi di cui alla lettera d), ma bensì tra quelli di cui alla lettera b), sempre che restino immutati sia la destinazione d’uso dei locali e sia la volumetria della costruzione. Tuttavia anche ai sensi dell’art.4 del DPR n°380/01 il regolamento edilizio comunale potrà contemplare i casi in cui detti interventi siano assoggettati al rilascio del parere favorevole da parte della commissione edilizia, quando istituita, ovvero prevedere la presentazione di una DIA. Ma questo ricade nell’ambito di altra competenza.

       14. I diversi fattori di sicurezza, (la capacità sismica e il livello di capacità sismica esibita), da inserire nella schermata Sistema strutturale/Livelli di sicurezza/Capacità di progetto sono precisati dalla normativa vigente o vanno desunti dai calcoli statici?

La progettazione presuppone che vengano condotte sempre delle verifiche di sicurezza, per cui, anche con riferimento ai criteri generali di cui al Cap.2 delle NTC, i fattori di sicurezza sintetizzano in un unico valore la disuguaglianza Ed < Rd, esprimibile con la relazione FS = Rd/Ed > 1. Se risulta FS < 1, equivale a dire Ed > Rd, quindi VERIFICA NON SODDISFATTA.

       15. Per una classe d’uso III di una modesta struttura in c.a è possibile utilizzare l’ANALISI SEMPLIFICATA, motivandone adeguatamente la scelta (Dichiarazione congiunta Progettista-Geologo) per come già previsto nel precedente sistema SI-ERC?

SI, quando la configurazione topografica è da considerarsi semplice ai sensi del Cap.3 e del Cap.7 NTC. Il ricorso all’analisi della RSL specifica è richiesta per configurazioni complesse, ossia quando non ci si trova dinanzi a creste o dorsali allungate in pendii più elevati di 30 m, per la parte topografica; per la configurazione stratigrafica è necessario non trovarsi nelle condizioni S1 o S2, altrimenti è necessario procedere sempre ad una RSL specifica. Si badi che lo studio della RSL specifica è necessario per valutare l’entità dell’amplificazione di sito, per cui non presuppone necessariamente il ricorso a degli accelerogrammi. Nel caso di analisi con accelerogrammi è necessario invece valutare i gruppi di analisi e, di conseguenza, lo spettro compatibile.

       16. Nel caso di progetto per un muro di sostegno, nel “Sistema strutturale” => “Tipo struttura” => “Quota relativa del livello di posa della fondazione”, devo considerare anche il magrone?

No, essendo il magrone separato dalla struttura.

       17. Nel caso di progetto per un muro di sostegno, nel “Sistema strutturale” => “Livelli di sicurezza”, i fattori di sicurezza sono quelli risultanti dal calcolo?

Si, sono rappresentati dal rapporto tra la resistenza di calcolo e la sollecitazione/azione di calcolo (Rd/Ed).

       18. Nel caso di progetto per un muro di sostegno, nel “Sistema strutturale” => “Scenario azioni”, le azioni sono quelle esterne applicate, (come ad esempio il traffico o un peso permanente come una costruzione), oppure bisogna considerare anche le spinte dovute al terreno?

In questo caso vanno considerate soltanto le azioni esterne. Per la spinta si procede nella sessione “Analisi Strutturale”, considerati i contributi prodotti dai carichi esterni applicati.

       19. Nel caso di calcolo di un progetto di una struttura in c.a. con un software commerciale, è possibile conoscere le procedure di verifica adottate da SISMICA per confrontarle con quelle utilizzate da altri software di calcolo commerciali per capire eventuali errori riscontrati dal sistema?

Purtroppo non è possibile. E’ tuttavia possibile richiedere al Funzionario pubblico che si occupa delle verifiche, delucidazioni in merito ad eventuali segnalazioni, da cui ha potuto scaturire l’avvertimento di errore sulla verifica della struttura. Generalmente queste segnalazioni dipendono dai valori inseriti nel foglio F2_SCH_IMP2 in merito a: masse di piano, taglianti e rigidezze laterali. Si aggiunge che i criteri adottati per il controllo degli stati di sollecitazione negli elementi strutturali, sono quelli che derivano dall’applicazione dei metodi classici contemplati dalla Scienza delle costruzioni. Allo scopo si suggerisce di confrontare gli effetti prodotti in termini di sollecitazione e di spostamento negli elementi, in relazione al tagliante di piano e alla rigidezza laterale dichiarati. Tutte le grandezze dichiarate sono fra loro relazionate.

       20. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nell’inserimento dei dati altimetrici, cosa significa “Altezza del tirante idraulico a valle dell’opera”?

Se l’opera di sostegno è posta a difesa di un’area golenale, di un argine, di un fronte di scavo in alveo, si chiede l’altezza massima del pelo libero dell’acqua rispetto al fondo.

       21. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nell’inserimento dei dati altimetrici, cosa significa “Quota relativa del livello di falda stazionario a monte dell’opera”?

Dipende se il terreno a monte dell’opera, che produce spinta, è in condizioni sature, parzialmente sature, o insature. Nel primo caso il livello di falda coincide con la superficie del terrapieno, nel secondo caso probabilmente la falda è più depressa rispetto alla superficie del terrapieno, mentre nel terzo caso è nulla. La quota è misurata rispetto all’origine del riferimento prescelto dal progettista.

       22. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nell’inserimento dei dati altimetrici, cosa significa “Quota relativa del livello di falda stazionario a valle dell’opera”?

Come per il quesito precedente, con la differenza che ci si riferisce al lato di valle dell’opera di sostegno. Ovviamente se le due quote sono diverse sussiste un regime di flusso idraulico da monte a valle, che produce pressioni e sovrappressioni interstiziali al di sotto della fondazione.

       23. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nell’inserimento dei dati altimetrici, cosa significa “Quota relativa del livello del terreno posto a valle dell’opera”?

La quota del terreno a valle dell’opera è misurata rispetto all’origine del sistema di riferimento prescelto: ordinata della superficie topografica situata a valle dell’opera di sostegno.

       24. Considerando che le opere specificate nella delibera G.R. 601 del 2010 riguardano opere di notevoli dimensioni e di importanza sismica rilevante, un’edicola cimiteriale rientra tra le opere di Tipologia E?

Se l’istanza è stata istruita con intervento in categoria “Altra opera”, allora è necessario impiegare la tipologia E. Se invece si è definito un intervento in categoria “Edifici” debbono utilizzarsi le altre tipologie dedicate (A, B o C).

       25. Che cosa significa “COMBO”? E i numeri inseriti nella colonna “COMBO”, che cosa rappresentano?

COMBO sta per “Combinazione”. Si tratta dunque delle combinazioni statiche di cui al par. 2.5.3 NTC, per gli SLU o per gli SLE Rari, Frequenti o Quasi permanenti. La prima riga, delle intestazioni, dovrà presentare tanti campi IMP per quanti sono gli impalcati dell’edificio presi in combinazione. La seconda riga della tabella dovrà riportare, al di sotto di ciascuna sigla IMP, l’indice dell’impalcato ID utilizzato nel foglio F2_SCH_IMP2. Dalla terza riga in poi si dovranno inserire: l’indice di combinazione, al di sotto della sigla COMBO, e in sequenza una serie di valori che indichino sulla modalità di trattamento dei carichi accidentali; detti valori saranno 1, 2 oppure 3. Il valore 1 sta ad indicare che l’azione dominante è il carico accidentale di esercizio. Il valore 2 sta ad indicare che l’azione dominante è il carico accidentale naturale. Il valore 3 sta ad indicare che nessun carico adottato è assunto come dominante. Chiaramente, nello spirito del calcolo combinatorio, non tutti gli impalcati saranno simultaneamente caricati da azioni dominanti, per cui il valore 1, oppure il valore 2 andranno inseriti, per la combinazione considerata, soltanto negli impalcati effettivamente caricati al massimo dell’intensità, mentre gli altri presenteranno il valore 3.

Un esempio: edificio con 3 impalcati, azioni di esercizio a tutti gli impalcati e azione da neve al 3° impalcato.

Possibile tabella delle combinazioni:

COMBO IMP IMP IMP

1 2 3 impalcati segnati con “”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”ID”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”" = 1, 2 e 3 in F2_SCH_IMP2

1 1 3 3 azione dominante d’esercizio solo al 1° impalcato

2 3 1 3 azione dominante d’esercizio solo al 2° impalcato

3 3 3 1 azione dominante d’esercizio solo al 3° impalcato

4 3 3 2 azione dominante da neve solo al 3° impalcato

5 1 1 3 azione dominante d’esercizio al 1° e al 2° impalcato

6 1 3 1 azione dominante d’esercizio al 1° e al 3° impalcato

7 3 1 1 azione dominante d’esercizio al 2° e al 3° impalcato

8 1 3 2 azione dominante d’esercizio al 1° e da neve al 3° impalcato

9 3 1 2 azione dominante d’esercizio al 2° e da neve al 3° impalcato

10 1 1 1 azione dominante d’esercizio ovunque

11 1 1 2 azione dominante d’esercizio al 1° e al 2° impalcato, neve al 3°

Di queste combinazioni se ne possono costruire a piacimento, nel rispetto delle regole di cui al §2.5.3 NTC. Ovviamente se ad esempio si sta considerando la combinazione n°1 in relazione agli SLU, il risultato sarà:

Gam_G1 * Gk1 + Gam_G2 * Gk2 + Gam_Qe * Somma (Qk,e1) + Gam_Qe * Somma (Psi0e * Qk,e2) + Gam_Qe * Somma (Psi0e * Qk,e3) + Gam_Qn * Somma (Psi0n * Qk,n3)

dove:

Gam_G1, Gam_G2, Gam_Qe, Gam_Qn sono i coefficienti parziali delle azioni agli SLU, rispettivamente per i carichi permanenti strutturali, non strutturali, per gli accidentali di esercizio e per quelli gli accidentali naturali;

Somma indica la somma dei carichi presenti sull’impalcato considerato

Gk1 è il carico totale permanente strutturale dell’impalcato

Gk2 è il carico totale permanente non strutturale dell’impalcato

Qk,e1, Qk,e2, Qk,e3 sono i totali dei carichi di esercizio agli impalcati 1, 2 e 3

Qk,n3 è il totale del carico naturale all’impalcato 3

Psi0e è il coefficiente combinatorio di ciascuna azione di esercizio per l’azione caratteristica

Psi0n è il coefficiente combinatorio dell’azione da neve per l’azione caratteristica

Per i coefficienti combinatori riferirsi alla Tab. 2.5.I NTC.

       26. Nella sezione “Opera Progettuale” => “Elementi di Progetto”, vanno inserite le armature delle travate e pilastrate dei telai definiti nella sezione “Organizzazione Strutturale”. Deve essere fatto per tutte le pilastrate e le travate di tutti i piani?

Per quanto riguarda le strutture a telaio, gli elementi di progetto presuppongono quanto suggerito nell’help dei fogli CSV dedicati alla sezione. In particolare deve intendersi quanto segue: vanno inserite le informazioni di progetto per un sottoinsieme di travi e pilastri già definiti nel modello a telai incrociati. Pilastri: soltanto la colonna di incrocio dei due telai e soltanto quei pilastri la cui sezione di piede o di testa intercetta gli impalcati 1°, 2°, 7°, 12°, …, penultimo (il 1°, il 2° ed il penultimo, sempre, gli altri a ritmo di 5 impalcati). Quindi in un edificio di 15 impalcati in elevazione si tratta di individuare gli impalcati 1, 2, 7, 12 e 14, e quindi i pilastri del filo fondamentale del 1°, 2°, 3°, 7°, 8°, 12°, 13°, 14° e 15° piano, in tutto 9 pilastri. Travi: dopo aver individuato gli impalcati ed pilastri di progetto è necessario inserire le informazioni sulle 4 travi convergenti nei nodi del filo fondamentale. Se vi sono meno di quattro travi, inserire solo quelle presenti. Così per ogni impalcato della sequenza generata in N impalcati di progetto, con ipotesi di 4 travi convergenti, vi saranno 4 x N travi (cfr. sequenza dei cinque impalcati indicati come 1, 2, 7, 12 e 14: totale 20 travi). Se l’edificio presenta al massimo 2 piani, dovranno inserirsi le travi anche dell’ultimo impalcato.

       27. Mi servono dei riferimenti teorico/normativi per il calcolo dei coefficienti di sicurezza.

Il fattore di sicurezza è relativo allo stato di una verifica strutturale in termini di resistenza, deformazione, spostamento ecc.: FS = C / D, avendo indicato con C la capacità e con D la domanda. Quando in particolare si parla di verifiche di resistenza il valore C coincide con la resistenza di progetto Rd, mentre il valore D coincide con la sollecitazione Ed (Cfr. Cap.2 delle NTC). E’ chiaro che la condizione di verifica Ed < Rd citata dalle NTC è del tutto equivalente a porre FS = Rd/Ed > 1, per cui in fase di progetto ci si deve aspettare che FS sia sempre superiore all’unità, quando si vuole indicare il soddisfacimento di una verifica. Se la verifica si riferisce ad un insieme di elementi strutturali allora FS è il valore minimo fra tutti quelli ottenuti dalle verifiche singole degli elementi. Se si sta parlando di resistenza strutturale, allora si deve considerare l’insieme (pressoflessione, flessione, taglio, torsione ecc.). Se si sta parlando di duttilità strutturale, allora ci si riferisce ai criteri di gerarchia (GR) in termini di sollecitazioni, ovvero in termini di spostamento se impiegata l’analisi non-lineare. E così via via per tutti gli altri criteri. Per quanto attiene al livello di sicurezza raggiunto ci si riferisce al rapporto ALFA = PGA,CL / PGA,DL, dove PGA,CL è l’accelerazione di picco al suolo che determina la crisi strutturale e la PGA,DL ne è quella che esprime la domanda, ai sensi delle NTC, per nuove costruzioni. Chiaro è anche questo: ALFA >= 1 indica uno stato di progetto ex novo o di adeguamento, mentre ALFA < 1 indica il livello di sicurezza non di adeguamento o di non verifica rispetto alla domanda. I riferimenti sono contenuti specialmente nel Cap.8 NTC, quando trattasi di valutazione della sicurezza, ed in particolare l’argomento è tradotto in valore numerico tramite ALFA. Utile ragguaglio è contenuto in §11.1 Allegato 2 OPCM n°3274/03.

       28. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nella sezione dedicata a “scenario azioni”, per “Azione uniformemente distribuita dovuta ai carichi permanenti strutturali agenti a monte dell’opera”, si intende azione verticale, orizzontale od obliqua?

Trattasi di azione verticale.

       29. Nella pagina riservata al “Sistema strutturale”, nella sezione dedicata a “scenario azioni”, per “Azione uniformemente distribuita dovuta ai carichi permanenti non strutturali agenti a monte dell’opera”, si intende azione verticale, orizzontale od obliqua?

Trattasi di azione verticale.

      30. Relativamente agli “strati del terreno” da inserire nella “Caratterizzazione Sismica”, gli strati del terreno, fino a quale profondità devono essere inseriti?

Facendo sempre riferimento alle NTC, (Cap.3 NTC), fino a 30 metri di profondità al di sotto del piano di posa delle fondazioni.